POLYFEMIA – (oruatser/1)
OЯUATƧƎЯ è l’idea di generare un RESTAURO al contrario. Questo dipinto nasconde due altri miei dipinti creati in momenti diversi che sono stati coperti con l’opera Matrioska.

Come accade nel Restauro convenzionale, la ricerca di dipinti più antichi avviene per tasselli esplorativi, ovvero si apre una finestra nel dipinto più recente togliendo una parte di policromia e si vede se e cosa c’è sotto. In questo caso si determina un cortocircuito temporale visto che sotto il dipinto a tempera all’uovo di una copia del dipinto RITRATTO DI ANA MENDOZA, troviamo prima un “Racconto fatto a mano” IL TESORO DELLA QUARANTENA fatto a mano, del 2019) che appartiene a un’altra mia serie di dipinti e testimoniato dal tassello “A”, e più sotto ancora, nel tassello “B”, il dipinto iperrealista Paesaggio con CAMPANA DEL VETRO del 2012. Da precisare che i due dipinti nascosti dal ritratto visibile, sotto di essa, sono integri.

Acrilico su tavola
cm 80×55

Acrilico e uniposca su tavola
cm 80×55
Le opere nascoste visibili attraverso il tassello A e il tassello B












Immagini della realizzazione dell’opera con le stratificazioni e la scopertura dei dipinti sottostanti
L’opera presenta tre dipinti sovrapposti realizzati in tre diversi momenti e che si coprono a vicenda. Sull’ultimo dipinto, dopo esser stato interamente eseguito, sono state aperte dei tasselli esplorativi alla ricerca dei dipinti precedenti secondo le pratiche del restauro delle opere d’arte, ed è possibile vedere i tratteggi di apertura dei tasselli e la loro catalogazione con lettere. L’effetto vuole risultare schizofrenico visto che il dipinto più recente (quello a vista) imita un’opera medievale, ma sotto si trovano opere di genere più recente, un contenente delle scritte e un’altra un dipinto iperrealista rovesciando l’idea di un intervento di restauro: Da qui il titolo della serie ORUATSER.
Il video con i diversi momenti della produzione dell’opera
